In cammino con la Bioenergetica e la Danza Africana

 

La danza africana ti fa volare con i piedi per terra.

 

Queste sono le parole con cui Barbara Mousy apre ogni anno la stagione del corso di Danza Africana, di cui lei è insegnante. La prima volta che le ho lette ho sentito una grande curiosità e mi sono risuonate come parole piene di vivacità e di gioia.

 

Barbara la conosco da molti anni, precisamente 11. Ci siamo incontrate ad uno stage estivo in Umbria dove i corsi proposti erano la danza africana e la bioenergetica. Mi avvicinavo per la prima volta ad entrambe. Una principiante in balia di tamburi, di passi, del respiro, del movimento. Un’esperienza di grandissima importanza per la mia vita. Sì, talmente importante che a Settembre decisi di iscrivermi, essendo io una psicologa, alla scuola di specializzazione per diventare prima Conduttrice di Classi di Esercizi di Bioenergetica e poi Psicoterapeuta in Analisi Bioenergetica. Un percorso lungo, intenso, che mi ha completamente cambiata.

 

Poi ho interrotto le danze a causa di tante cose ed impegni che sono arrivati e che ho mal gestito per diversi anni. Poi quest’anno mi sono detta che non potevo più rinunciare a me, alla mia salute, alla mia felicità, alla mia creatività, alla mia vitalità…alla danza africana. Sì, perché la danza africana è proprio questo e ancora molto altro.

 

Ci siamo mai chiesti perché la popolazione africana, anche quella che vive nei villaggi più dispersi, non soffre né di ansia, né di depressione, né ha mai attacchi di panico o altri disturbi psicologico-emotivi di cui invece soffre la maggior parte della popolazione chiamata “non del terzo mondo” ?

La risposta è proprio nella loro cultura. Una cultura che si fonda sul contatto corporeo, sul camminare a piedi nudi, sulla danza e il canto come accompagnamento alla loro quotidianità.

Vi chiederete cosa tutto questo possa avere a che fare con uno stato di salute di base che loro possiedono e noi no.

 

Io l’ho imparato attraverso due livelli molto diversi tra loro, ma strettamente uniti: quello corporeo e quello cognitivo. Il primo riguarda la mia esperienza  diretta, vissuta sulla mia pelle ballando danza africana. Un’esplosione di sensazioni corporee che a loro volta hanno attivato stati emotivi intensi. Una danza a ritmo di percussioni dal vivo, percussioni che hanno la capacità di emettere un suono che non è solo un semplice suono, ma è molto di più. E’ gioia, è libertà, è istinto, è comunicazione, è vibrazione, è vita. E’ incredibile come i musicisti africani usino le percussioni per entrare in contatto con le persone, le guardano, le osservano, le ascoltano attraverso il ballo, le vivono attraverso i suoni, e una volta colta l’anima non ti permettono di fuggire e suonano, suonano e suonano. Quando non sei più capace di controllarti e inizi a non pensare più al passo, al movimento, agli altri lì intorno a te, sul loro viso appare un sorriso quasi divino perché ti hanno trovato e hanno permesso che tu ti ritrovassi.

 

Il secondo, invece, riguarda la mia professione di conduttrice di classi e terapeuta bioenergetica, dove si fa un lavoro proprio di integrazione tra il corpo e la mente. I pilastri del’Analisi Bioenergetica sono due: il concetto di unità e quello di grounding. Il primo prevede che l’organismo funzioni come un tutt'uno, dove ogni cosa che influenza la psiche ha automaticamente un riflesso sulla parte corporea della persona e viceversa. Il secondo indica la posizione dello stare in piedi, dello stare sulle proprie gambe, cioè la capacità delle persone di essere radicate a terra, di essere in contatto fisico ed emotivo con la realtà.

 

Ecco perché la Danza Africana e la Bioenergetica sono compagne di viaggio. Perché permettono ai piedi di radicarsi a terra e alla mente di “liberarsi”. La danza africana celebra il piacere di muoversi, permette di scoprire la flessibilità dello sterno, il calore del grembo, la sessualità contenuta nel bacino, la libertà delle braccia, l'elasticità delle ginocchia.

 

 

La Bioenergetica e la Danza Africana rappresentano due spazi dove è possibile “fidarsi del proprio piede che incede nel suolo raccontando la nostra storia. Sono un momento per incontrare te stesso con la saggezza del corpo, dell'ossigeno del tuo respiro, al ritmo del battito cardiaco. Danzando e lavorando sul corpo ci si apre al flusso della vita ed è possibile tornare ad abitare il nostro corpo, riscoprendo la vitalità e l'energia dentro di noi".


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Fotogrammi dell'anima

La nostra pelle ricorda tutto. Ricordi di tempi così antichi che risalgono alla nostra presenza nella pancia di nostra madre. Una memoria corporea molto profonda.

A volte si lega a momenti felici e pieni, a volte ha a che fare con scottature, ferite, buchi così lontani e dolorosi che cerchiamo di liberarcene dimenticando, trattenendo il respiro, "chiudendo gli occhi" come se fossimo in presenza di un brutto sogno.

Ma si tratta di un tentativo. Perché in realtà ci stiamo difendendo solo da noi stessi, da ciò che sentiamo, dalle nostre emozioni.

La memoria corporea rappresenta una mappa che via via si sviluppa e si intreccia con i processi della nostra mente. E da vissuto corporeo diventa una vera e propria struttura caratteriale che, oltre a condizionare la muscolatura e le articolazioni, modifica anche i nostri pensieri.

Da qui emerge l'importanza di rompere il silenzio in cui abbiamo chiuso il nostro corpo e la nostra anima, ormai insensibili e anestetizzati.

E' attraverso il lavoro bioenergetico sul respiro, sul movimento e sul grounding che ci riavviciniamo a noi stessi, alla nostra storia, alla nostra verità. Si tratta di un percorso che ci permette di risvegliare il bambino dimenticato e nascosto dentro di noi. Quello che non si è ancora arreso, che è spinto dal vento della curiosità, dal profumo del cambiamento, dai colori dell'entusiasmo e della meraviglia.

Questo è ciò che indichiamo con il nome di "resilienza". Quella forza incredibile che è dentro ciascuno di noi, quella radice che a dispetto di tutto e tutti resta intatta, mantiene la sua autenticità e la voglia di non fermarsi davanti alle cadute, alle paure ma spinge con grande intensità verso il mettersi in gioco, verso la vita, sempre.

 


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Analisi Bioenergetica e Identità Funzionale

"Non dovresti curare gli occhi senza curare la testa o la testa senza curare il corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza curare l'anima. Questo è il motivo per cui la cura di molte malattie è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti nei confronti del Tutto che anch'esso dovrebbe essere studiato dal momento che una parte specifica del corpo non potrà star bene a meno che non stia bene il tutto." Platone

Già nell'antica Grecia tra la fine del 400 e i primi del 500 a.C. era chiara l'importanza di considerare la persona nella sua interezza. E che ogni sintomo, ogni malessere, ogni problema fisico o "psicologico" può essere affrontato solo se preso nel suo insieme, guardando il cosiddetto "quadro generale".

L'Analisi Bioenergetica è una psicoterapia a mediazione corporea fondata in America negli anni cinquanta dal medico e psichiatra Alexander Lowen, che si basa sulla teoria dell'identità funzionale tra mente e corpo.
Si sottolinea come l'individuo funzioni come un tutto ed i versanti psichico e somatico sono solo funzioni apparentemente indipendenti, ma di fatto strettamente correlate, della funzione energetica globale. Dove tutto ciò che accade nella mente riflette e determina quanto accade nel corpo e viceversa.

Le tensioni muscolari croniche rappresentano la controparte fisica dei conflitti psichici. Attraverso di esse i conflitti si strutturano nel corpo sotto forma di restrizione del respiro e limitazione della motilità. Si tratta di tensioni che si sviluppano lentamente attraverso esperienze traumatiche ripetute, sperimentate durante la prima infanzia, che si cronicizzano diventando parte inconsapevole della struttura corporea e del modo di essere di ciascuno di noi. Si perde pertanto del tutto la consapevolezza del loro significato, del perché si siano sviluppate e del come potersene liberare.

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Prevenzione: le Classi di Esercizi di Bioenergetica

Le Classi di Esercizi di Bioenergetica sono un importante strumento di prevenzione.

Aiutano la persona ad entrare in contatto con se stessa, a scaricare lo stress, a ridurre le tensioni muscolari, ad approfondire il respiro, ad aumentare il livello di energia e di vitalità nel corpo e ad accrescere la sensazione di piacere e di benessere.

OBIETTIVI:

- Scaricare lo stress e sciogliere le tensioni muscolari

- Ridurre le somatizzazioni
- Rendere la respirazione più ampia e libera
- Permettere un contatto profondo con se stessi e con le proprie emozioni
- Permettere una maggiore espansione di sé
- Aumentare l’energia e la vitalità corporea

 

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Il Riflesso nel Corpo

 

L'Analisi Bioenergetica attraverso il lavoro corporeo agisce sullo scioglimento delle tensioni muscolari, favorendo e ampliando la circolazione sanguigna nei vari distretti corporei, permettendo così un maggio scorrimento di energia e lo scioglimento di tensioni e blocchi articolari, muscolari e scheletrici.

 

 

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L'Analisi Bioenergetica incontra il Buddhismo

Il grande Maestro Thich Nhat Hanh in una poesia scrive: "La tua vita, ogni giorno, ogni minuto, è un diamante che ha in sé cielo e terra, luce e fiumi... Respiriamo gentilmente e già il miracolo si rivela...

Per favore, torna alla tua eredità...".

In poche righe emerge il concetto base dell'immenso lavoro clinico prodotto da A. Lowen attraverso l'Analisi Bioenergetica: l'importanza di tornare alle proprie origini, alle proprie radici, al proprio corpo.

Il nostro corpo, quel luogo dove c'è tutto.Potenziale, risorse, punti di accesso alla crescita e all'espansione di sé.

Il corpo, un luogo sacro dove risiede il "divino", non in senso religioso, ma inteso in senso spirituale (come afferma Lowen in "La spiritualità del corpo"), di vita, di possibilità. Dove tutto inizia e attraverso cui ci si ritrova.

Il qui ed ora del nostro corpo, del nostro respiro.

 

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Tu chiamale se vuoi....Emozioni

 

 

 

Esiste un proverbio che dice "L'emozione è la chiave per scegliere la realtà". 

Un passaggio perfetto per allacciarci ai concetti fondamentali dell'Analisi Bioenergetica, dove il corpo e tutto ciò che nasce dal corpo, come le emozioni, rappresentano e guidano ogni aspetto della nostra vita e della nostra realtà.

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La Forza della Vita

Buona Pasqua a tutti!!!

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Il Grounding

Nell'ambito del Benessere e della Salute c'è un concetto fondamentale che é la base di tutto. Nel Buddhismo viene chiamata "lampada della presenza mentale", in Analisi Bioenergetica si chiama "grounding" ossia la capacità di essere in contatto, fisicamente ed emotivamente, con la realtà. 

Non si tratta di una potere sovrannaturale  o di qualcosa di straordinario, ma è una capacità spontanea e innata con cui tutti nasciamo ma che durante la crescita,A causa delle ferite costanti e ripetute che subiamo, tendiamo mano a mano a perdere .  

Attraverso il lavoro corporeo che l'Analisi Bioenergetica offre, è possibile ripristinare e ritrovare questa importantissima capacità e funzione corporea, e risentire così la connessione energetica con la terra, attraverso il contatto con le sensazioni del nostro corpo e con l'ambiente con cui entriamo in relazione.

Respirare e camminare con consapevolezza sono il nostro fondamento per una salute vibrante.

Produciamo e liberiamo energia e risvegliamo la saggezza spontanea del nostro corpo.

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Classi di Esercizi di Bioenergetica 2017

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Il diritto ad essere se stessi

 

 

 

"...Magnifici come le anime degli uomini

quando danzano sulla riva all'altezza di quello che sono..."

Giacomo Meingati 

 

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Da me a te. Il Viaggio della Coppia

Il senso delle relazioni intime è la ricerca della verità.

E come dice la Zurhorst nel suo libro “La coppia che funziona”, “Non importa chi sposiate. Tanto incontrate sempre voi stessi”. A differenza di quanto si creda all’inizio di ogni rapporto d’amore, l’altro – piuttosto che incarnare il principe azzurro – rappresenta sempre e solo lo schermo sul quale proiettare le nostre esigenze non appagate, la nostra capacità di amare, i blocchi interiori e le proprie ferite, la profonda scissione interiore tra desideri e paure presente in ciascuno di noi.

La relazione è lo specchio che riflette le fragilità, le paure e i limiti che ognuno di noi possiede.

Ed è uno dei luoghi più straordinari e importanti per la crescita personale. Si tratta di un vero e proprio viaggio. Un viaggio lungo, diviso in tappe, ognuna delle quali presenta un determinato compito da affrontare.

Può sembrare un paradosso, ma è proprio quando la “follia” dell’innamoramento svanisce e inizia ciò che gli studiosi chiamano “la crisi”, che ha inizio la vera “avventura della coppia”. Il momento in cui le due persone hanno la possibilità di incontrarsi nella loro verità, dove può esserci accettazione, dedizione e amore. Proprio là dove sembra che tutto finisca, invece è possibile che tutto inizi davvero.

Si tratta di una fase molto complessa, difficile, profonda. Emergono vecchie ferite e cicatrici, le maschere iniziano a cadere, le carenze e le debolezze reciproche fanno capolino, la delusione inizia a presentarsi. Spesso eccitazione, passione, desiderio e gioia lasciano il posto ad abitudine, malinconia, rassegnazione e rancore. Uno degli errori più comuni all’interno di una relazione è quello di cercare l’intimità nel posto sbagliato. La si confonde con l’accettazione, la conferma, la reciprocità e la vicinanza. Quando l’intimità è – per così dire – semplicemente la profonda esperienza “io-tu”. Un luogo dove ci si rende consapevoli del fatto che si è separati dall’altro anche se delle parti di sé vengono condivise, dove si impara a stare insieme e vicini mantenendo una differenziazione reciproca.

Secondo D. Schnarch, la differenziazione rappresenta il più grande atto di amore verso se stessi e verso coloro che si amano; è “la capacità di mantenere il proprio senso del Sé quando si è emotivamente e/o fisicamente vicini agli altri, soprattutto quando questi diventano sempre più importanti nella propria vita.”

Anche A. Lowen fa riferimento all’importanza della differenziazione per una vita salutare e ricca di energia e nutrimento. Ma a differenza di D. Schnarch, per arrivare al concetto di “differenziazione”, A. Lowen parte da quello di “grounding”, un concetto chiave per l’Analisi Bioenergetica.

Il concetto di “grounding” fa riferimento al collegamento energetico che un individuo ha con la terra. Si tratta di una vera e propria “messa a terra” energetica, che permette all’individuo di sentire, caricarsi e infine di scaricare a terra, affinché  non si trovi schiacciato, invaso o sovra-stimolato dall’energia presente. Sulla base di ciò, Lowen paragona gli esseri umani agli alberi, dove ad un’estremità sono radicati al suolo attraverso le radici, mentre all’altra estremità sono protesi verso il cielo attraverso la chioma. E tanto più è possibile protendersi verso l’alto e verso l’esterno, tanto più devono essere forti le proprie radici. Questo meccanismo direttamente proporzionale tra la capacità di entrare in contatto con l’esterno e la capacità di stare sulle proprie gambe e sui propri piedi, fa da terreno su cui costruire e sviluppare la differenziazione.

La qualità del “grounding” di una persona indica il tipo di legame che essa ha con la realtà, interna ed esterna. Stabilisce quanto il soggetto abbia consapevolezza di chi è e di dove si trova, in riferimento al corpo, alla sessualità, alle persone con cui entra in relazione.

Dunque, si può dire che quando una relazione sperimenta la cosiddetta crisi, si trova difronte ad un “salto nel buio”. Da una parte c’è la spinta a restare chiusi nella propria posizione per paura di essere feriti, abbandonati, umiliati, ecc… ; dall’altra invece è presente il desiderio e la voglia di arrendersi al proprio corpo, abbandonare la sfida e la lotta contro l’altro per aprirsi alle proprie emozioni e sensazioni interne, senza tuttavia avere alcuna garanzia. Un vero e proprio salto nel buio, dove però troviamo i nostri piedi e le nostre gambe a darci la sicurezza, il sostegno, la fiducia e l’energia necessari per sentire ed affermare il proprio Sé, e muoverci nella direzione che più ci dona piacere, benessere e salute.

In questo l’Analisi Bioenergetica si propone di far sì che ognuno possa vedere e relazionarsi con l’altro partendo da se stesso, creando una pulsazione flessibile fra l’andare verso e il distanziarsi, e rompendo gli schemi distruttivi che incollano la coppia cercando di liberare le energie verso obiettivi costruttivi.

 

 

http://siabonline.wix.com/blog#!Da-Me-a-Te-Il-Viaggio-della-Coppia/cu6k/56cf01c10cf29064e5f17dfb

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2016: IL NUOVO ANNO SOTTO IL "SEGNO DELL'ANALISI BIOENERGETICA"

Lowen diceva “La via della salute emozionale passa dal corpo”.

Da sempre Dicembre rappresenta un mese di interiorità e riflessioni. Il momento in cui è norma tirare le somme riguardo la propria vita. Si viene colti da un’energia particolare, tipica di questo momento dell’anno, e spesso ci si ferma a riflettere sulle proprie sofferenze e sulle proprie gioie, con i migliori intenti di trasformarle e nella promessa di rinascere più forti e solidi rispetto al passato.

Segnando anche il passaggio ad un nuovo anno, Dicembre può essere un buon momento per fare davvero un passo verso se stessi, per iniziare letteralmente a “muovere i primi passi” lungo una nuova strada. Una strada che porta ad una nuova meta: noi stessi.

Una strada dove sarà possibile incontrare le emozioni, dove sarà possibile sentire che sotto la testa abbiamo un corpo vivo, vibrante, e non solo uno strumento che ci porta in giro tutti i giorni. Una strada lungo la quale scopriremo che attraverso il respiro, il movimento e la voce è possibile trasformare la nostra vita.

Ci sono molte persone che vivono la maggior parte del loro tempo lottando contro continui “allagamenti emotivi”: c’è chi annaspa nel dolore, chi resta impantanato nella rabbia, chi si fa consumare dalla tristezza e dalla malinconia. E quando arriva Dicembre, simbolo di ri-nascita e cambiamento, la battaglia sembra ormai arrivata al culmine. Ci si sente senza energia, senza forze, senza alcuna speranza e motivazione. Ma è proprio qui, su questo ponte tra il vecchio e il nuovo anno che è possibile creare un nuovo spazio, un nuovo orizzonte. La “buona terra” su cui appoggiare i propri piedi, sotto il “segno dell’Analisi Bioenergetica”.

Tutto diventa scoperta, possibilità. Possibilità di essere oltre la sofferenza, affrontandola e guardandola chiaramente. Attraversandola e vivendola fino in fondo sia nella mente sia nel corpo.

Possibilità di comprendere che il dolore è solo un bambino ferito che ci chiama a gran voce. E più lo ignoriamo, più ci distraiamo e più la sua ferita diventa profonda.

Possibilità di imparare che smettere di correre significa poter “tornare a casa”, al corpo e riconoscere ciò che stiamo provando. Che se fermiamo la continua attività della nostra mente, senza lasciarci distrarre non saremmo sopraffatti dalla sofferenza, dalla rabbia, dalla disperazione o dalla solitudine come pensiamo.

Possibilità di scoprire che il dolore è energia, come la presenza a se stessi, l’essere centrati e radicati in sé e nella realtà, nel qui ed ora.

Possibilità, attraverso la propria presenza mentale e corporea, di mettersi nei panni di genitore che si prende cura del proprio bambino ferito, riconoscendogli il diritto di piangere senza ignorarlo né giudicarlo. Perché è attraverso il riconoscimento e la cura che il dolore e la sofferenza diventano più malleabili e attraversabili.

Ognuno, risuonando della propria energia, può dunque imparare a coltivare la felicità ed il piacere nella propria vita e cercare ogni giorno in ogni suo passo il senso della possibilità e della ri-nascita.

Buon 2016 a tutti!!

 

 

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Bioenergetica e "quarta età"

Man mano che invecchiamo, i nostri corpi diventano sempre più statici, finché non raggiungono l’assoluta immobilità della morte”. A. Lowen

 

L’avanzare più o meno lento della vecchiaia nella nostra vita, ci mette in contatto con uno spazio nuovo dove spesso incontriamo silenzio, solitudine, vuoto, isolamento, abbandono, perdita della capacità spazio-temporale, depressione, mancanza di interessi e stimoli, perdita dell’autoefficacia e funzionalità. Il corpo si fa lento e difficile da muovere. Diventa stanco e pigro. Freddo e irrigidito.

 

Per mantenere la salute e il benessere è necessario un equilibrio e un’armonia tra il corpo e la mente. E la Bioenergetica si pone in questa direzione quando lavora con gli anziani appartenenti alla cosiddetta  “quarta età”.             

 

La Classe di Esercizi di Bioenergetica infatti, nella dimensione di gruppo e di movimento, aiuta ad alleviare e a ridurre alcune problematiche tipiche di questo periodo della vita. Piano piano la solitudine e la difficoltà a partecipare alla vita sociale lasciano il posto all’aggregazione, al senso di appartenenza e di continuità proprio all’interno di uno spazio di socializzazione e condivisione di sé.

 

Con l’arrivo della “quarta età” l’energia vitale e la morbidezza muscolo scheletrica spesso tendono a diminuire drasticamente. Gli esercizi di Bioenergetica lavorano proprio sulla ricarica e rivitalizzazione dell’energia corporea ed emotiva di ciascun anziano,  permettendogli di ritrovare attraverso il movimento una dimensione del gioco, della creatività, della socializzazione e di un momento ricreativo. Uno spazio questo dove l’attenzione viene riattivata e posta su se stessi, sul proprio corpo, sulla propria funzionalità e capacità di sentire, di muoversi e di esprimersi.

 

La Bioenergetica aiuta le persone anziane a recuperare un senso di presenza, di vitalità e la possibilità di sentirsi nuovamente vivi e caldi.

 

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Analisi Bioenergetica e Ordine degli Psicologi del Lazio







Quando il problema viene affrontato,

sia attraverso le parole,

 sia attraverso le emozioni.

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Salute e benessere in Analisi Bioenergetica






Ho deciso di essere felice,

perché fa bene alla mia salute.


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Volta Pagina 2: Delusioni d'Amore

Perché spendere soldi e tempo con un mago e con i tarocchi,

quando potresti investirli su te stesso e "guadagnare" molto ma molto di più!!


Chiedi aiuto ad uno psicologo.


Analisi Bioenergetica

In collaborazione con l'Ordine degli Psicologi del Lazio.

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La Salute Emozionale passa dal Corpo






"Quando curi una malattia, puoi vincere o perdere.

Quando ti prendi cura di una persona, vinci sempre..."
Patch Adams






Con l'Analisi Bioenergetica non si cura solo il sintomo o la malattia, ma ci si prende cura della persona nella sua totalità.


Perché ogni persona è un'unità tra mente e corpo.


È un tutt'uno tra problemi psicologici e difficoltà emotive.

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Volta Pagina 1: E' un periodaccio

Ti senti in difficoltà o sei stressato e non ne puoi più!!
Chiedi aiuto ad uno psicologo.

 

Analisi Bioenergetica
In collaborazione con l'Ordine degli Psicologi del Lazio.

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Bioenergetica e il radicamento a terra

 

Le scoperte fatte da A. Lowen attraverso il suo lavoro clinico, oggi finalmente sono avvalorate da studi scientifici che provengono da diversi ambiti: le Neuroscienze, la Fisiologia Clinica, la Earthing dell'Università della California.
Tutte queste aree di studi e ricerche provano e dimostrano il concetto centrale su cui si basa l'Analisi Bioenergetica, ossia le proprietà terapeutiche della connessione con la terra. L'importanza del radicamento dei piedi con il terreno, come fonte di salute e benessere.


L'Analisi Bioenergetica sottolinea come i nostri piedi, oltre a funzionare da radici che ci piantano e ci connettono con la terra, hanno una importantissima funzione di "messa a terra" per il nostro organismo. La messa a terra riequilibra immediatamente il potenziale elettrico ed energetico corporeo con quello della Terra. Questo permette la sincronizzazione di vari elementi fondamentali per la nostra salute, come l'orologio biologico, i cicli ormonali e i ritmi fisiologici, pervadendo il nostro corpo con energia rigeneratrice.

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Classi di Esercizi di Bioenergetica





"La via della salute emozionale passa dal corpo".

A. Lowen




Partecipa alle CLASSI DI BIOENERGETICA!!


Gli esercizi di Bioenergetica sciolgono le tensioni muscolari, riducono lo stress, migliorano la respirazione, aumentano il senso di vitalità e di benessere, favoriscono il contatto con le proprie emozioni aumentando il senso di radicamento nella realtà.


    OGNI MARTEDI dalle 20:00 alle 21:15

presso l'Associazione Radici che Sostengono

in Via Pozzuoli 7 Metro A - San Giovanni.



Prenota la tua prova gratuita!!

Chiama al 388 0580598

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Bioenergetica e cellulite

La Cellulite: tra sogno e realtà

Per la maggior parte delle donne, la cellulite è diventata un'ossessione.

Questo atteggiamento viene sempre più avallato dal continuo bombardamento che subiamo ogni giorno attraverso la televisione, la pubblicità, i giornali, ecc...Addirittura, oggi, la cellulite viene definita a tutti gli effetti una "malattia".

Questo atteggiamento generale non fa altro che favorire lo sviluppo di un disturbo psicologico vero e proprio, la cosiddetta dismorfofobia, ossia la non accettazione del proprio corpo, perché diverso da quello che è realmente. A causa di questo disturbo si arriva a sottoporsi a continui ritocchi estetici per modificarlo, fino a stravolgerlo.

Quindi, è molto importante cambiare questa prospettiva e iniziare a considerare la cellulite non una questione estetica ma di benessere. Infatti, la cellulite rappresenta una spia, un campanello d'allarme.

Come spiegano diversi dermatologi, la cellulite segnala l'esistenza di un processo infiammatorio provocato da un ristagno di liquidi e da una cattiva circolazione che, a lungo andare, causano una sofferenza dei tessuti e l'accumulo di grasso. Tutti fattori che uno stile di vita sbagliato non fa che peggiorare.

E' importante, quindi, invece che ricorrere al bisturi, introdurre alcuni "cambiamenti wellness": come una buona e sana alimentazione, 5-10 minuti di automassaggio al giorno e un'attività fisica regolare almeno 2-3 volte alla settimana.

Tuttavia, oltre a tutto questo, da numerosi studi si è evidenziato che per affrontare il problema della cellulite a 360 gradi è necessario fare un passo in più: bisogna guardarsi dentro. Come afferma lo psicologo Francesco Padrini "Quando si è sottoposti a stress eccessivi o sia hanno problemi emotivi irrisolti, si produce cortisolo, un ormone che in dosi elevate intossica i tessuti, provocando il ristagno dei liquidi e delle tossine. Anche i conflitti interiori e gli atteggiamenti difensivi che abbiamo nella vita, infatti, possono somatizzarsi e trasformarsi in blocchi energetici che ostacolano la circolazione dei fluidi e riducono l'ossigenazione cellulare".

Quindi, a dispetto di quanto si potesse pensare, per affrontare in modo corretto il problema della formazione della cellulite, è fondamentale lavorare su un piano psicologico, oltre che estetico. Tra le diverse tecniche che il panorama propone, gli Esercizi di Bioenergetica sono - a mio avviso - i più indicati poiché abbinano il movimento ad una respirazione profonda e questo permette di diminuire lo stress, di sciogliere i blocchi di energia e di risolvere dolcemente il ristagno dei liquidi.

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Bioenergetica: Salute e Benessere





"Prenditi cura del corpo.

E' l'unico posto che hai per vivere".

                                                         Jim Rohn


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La cura del Corpo in Bioenergetica





"Il tempo e l'energia che investite nel vostro corpo

è il miglior investimento che possiate fare.

State in realtà investendo in voi stessi, perché voi siete il vostro corpo,

o se preferite, il vostro corpo è voi."

                                                                           Alexander Lowen

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Il Blog "Bioenergetica: dalla Terra al Corpo"

Bioenergetica: dalla Terra al Corpo vi da il Benvenuto!!

Finalmente è arrivato anche il Blog!!


Ora potrete seguirmi giornalmente, attraverso numerosi articoli interessanti ed utili, sempre aggiornati.


Per contattarmi:

Mail: dr.amarzano@gmail.com

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